In questa sezione abbiamo raccolto alcune tra le domande (e le relative risposte!) che vengono rivolte durante gli incontri tecnici e i seminari dedicati alla termografia.

 

Perchè si può utilizzare la termografia in edilizia?
L'indagine termografica è una prova non distruttiva basata sull'individuazione e osservazione di gradienti termici (variazioni di temperatura) che descrivono il comportamento di un elemento in determinate condizioni. La presenza di inconvenienti (guasti, rotture ...) e difettosità si accompagna, nella maggior parte dei casi, ad una variazione della temperatura superficiale: questo è il dato che una termocamera mette in evidenza.

 

Quali guasti posso individuare con una termocamera?
Le applicazioni sono numerose: infiltrazioni d'acqua in muri e solai, ricerca perdite in colonne di alimentazione e scarichi, individuazione umidità di risalita nelle murature, ricerca tubazioni sottotraccia, controllo della coibentazione di elementi tecnologici, analisi dell'isolamento termico della struttura (tavolati, solai...), distacchi di pannelli in facciata, tenuta di guaine bituminose.... A questi esempi si aggiunge tutta la casistica di ricerca guasti nel settore elettrotecnico per la manutenzione di quadri e macchine.

 

Sono un certificatore (311/06): quali vantaggi posso ottenere dall'utilizzo della termografia?
La termocamera fornisce il dato di temperatura apparente misurato su una superficie e associa al valore numerico (°C) un determinato colore appartenente ad una scala (sono disponibili diverse combinazioni cromatiche per favorire l'osservazione dei gradienti in funzione delle diverse condizioni). Questa mappatura di temperature/colori origina un'immagine che viene chiamata termogramma o schema termico.
Attraverso l'interpretazione del termogramma il professionista che si occupa di certificazioni (ma non solo: l'impresa stessa che esegue i lavori oppure la D.L.) può individuare i ponti termici e studiarne la forma, l'estensione e anche l'andamento dei dT. Grazie alle funzioni "allarme isolamento" ed "allarme umidità" presenti nelle termocamere FLIR, le criticità di coibentazione e i problemi di condensa superficiale possono essere analizzati sul posto!
Inoltre, un software specifico prodotto da FLIR ("Build IR") incorpora un modello di calcolo che permette una valutazione della trasmittanza globale di una parete con una semplice procedura di misurazione da eseguire con la termocamera.
I metodi di indagine puntuale, sicuramente molto importanti, diventano significativi solo
se vengono acquisiti in numero sufficiente a descrivere senza incertezze le reali condizioni dell'oggetto ispezionato. Una termocamera può acquisire un gran numero di informazioni in tempi brevissimi e la serie dei termogrammi rappresenta in ogni dettaglio la situazione reale dell'involucro, di un'impermeabilizzazione, di un pavimento radiante, uno strato di intonaco ....

 

Quali conoscenze ed esperienze deve possedere un utilizzatore di termocamere?
L'evoluzione tecnica delle termocamere FLIR ha portato alla realizzazione di strumentazioni compatte, leggere e facili di utilizzare, pur con la completezza di funzioni che sono indispensabili per le applicazioni nel settore edile. Per utilizzare correttamente la termocamera sono necessarie alcune nozioni di base: l'offerta formativa FLIR prevede istruzioni a vari livelli, destinate sia a chi utilizza l'indagine termografica in forma speditiva per le applicazioni più immediate, sia a chi vuole ottenere il massimo dalla propria strumentazione e desidera divenire operatore termografico certificato.

 

Ho letto qualche opinione molto critica sulle indagini termografiche. Come mai?
Ogni tecnica di misura si basa su procedure che hanno, come obbiettivo, la ripetibilità della misura stessa e la su accuratezza. Anche un'indagine termografica non si sottrae a queste regole!
Un operatore termografico competente conosce l'importanza delle condzioni al contorno nella fase di esecuzione della misura. Ad esempio, la valutazione del comportamento di una parete isolata tramite ispezione termografica deve compiersi in presenza della maggiore differenza di temperatura esistente tra i due lati (massimizzazione del flusso termico).
Spesso esperienze negative legate all'utilizzo della termocamera hanno origine nella scadente valutazione dei parametri "esterni" che hanno, molto spesso, grandissima importanza nella misura.
E, come per ogni altro strumento di misura, le caratteristiche della termocamera devono essere adatte all'impiego che se ne prevede! Un detector che ha un NETD di 0.1°C non potrà dare risultati apprezzabili sulla umidità per risalita capillare in un muro di un locale interrato a 14°C.

 

Come scelgo il modello di termocamera più adatto alle mie esigenze?
FLIR offre la più ampia gamma di strumentazione termografica al mondo progettata espressamente per il settore building ed è la più competitiva nel rapporto prezzo/prestazioni. I responsabili prodotto di Azimut Piemonte sono a disposizione dei Clienti per approfondire le loro esigenze e suggerire, in funzione delle possibili applicazioni e del budget, le soluzioni più adatte.

 

Quali sono le caratteristiche principali da considerare in fase di valutazione?
Il detector è il "cuore" della camera ed è responsabile, in massima parte, delle prestazioni della termocamera. Si valuta anzitutto la sua sensibilità termica (NETD) che da' la misura della "cifra di rumore" del sensore stesso e qualifica la prestazione nella parte inferiore dell'intervallo di misura.
Successivamente
si considera la risoluzione spaziale (IFOV) che deriva dal rapporto tra angolo di campo dell'ottica (nelle camere Flir è molto spesso di 25°) e il numero di pixel (riga/colonna) che costituiscono la matrice del sensore: un valore di IFOV contenuto permette di apprezzare differenze di temperatura superficiale apparente anche su oggetti di piccole dimensioni.
Seguono poi le funzioni di misura on board che vengono utilizzate per interpretare/elaborare il termogramma in sito. Sono fondamentali quando occorre eseguire la diagnosi "in tempo reale".
La connettività verso i dispositivi esterni espande le possibilità di utilizzo della termocamera e l'integrazione dei dati nella fase di acquisizione: grazie a MeterLink, ad esempio, le termocamere Flir possono registrare i dati acquisiti da struentazioni Extech dedicate (termoigrometro, pinza amperometrica)
. Le camere serie "E" e "T6xx" offrono anche la connettività WiFi per dialogare con iPhone e iPad e le applicazioni specificamente distribuite per gestire i termogrammi.